Nasce la Rete umbra di cooperazione internazionale: il CIPA di Assisi tra i fondatori
Il Centro Internazionale per la Pace fra i Popoli di Assisi (CIPA) è tra le realtà promotrici della neonata Rete umbra di cooperazione internazionale, il coordinamento stabile che riunisce le organizzazioni civili della regione iscritte all’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).
Dopo anni di frammentazione, le ONG umbre hanno scelto di unirsi per fare sistema e restituire forza e visione condivisa alle attività di solidarietà internazionale. L’obiettivo è costruire un dialogo strutturato con Regione Umbria, università, enti locali e privati, per promuovere una cooperazione decentrata capace di coniugare sviluppo, giustizia globale e innovazione sociale.
Il ruolo del CIPA
La nostra organizzazione, da sempre in prima linea per la pace e i diritti, partecipa attivamente a questa nuova sfida. Nella riunione costitutiva del 5 novembre 2025, la presidente del CIPA Caterina Costa è stata eletta all’unanimità presidente della Rete, un riconoscimento importante al lavoro svolto in questi anni e un impegno a mettere competenza e passione al servizio di tutto il coordinamento.
Insieme a lei, guidano la rete Luciano Della Vecchia (TAMAT ETS) come vicepresidente e Stefano Cimicchi (FAV) come segretario. Il consiglio sarà composto da un rappresentante per ciascuna delle organizzazioni aderenti: oltre al CIPA, il Centro Edile per la Sicurezza e la Formazione (CESF), TAMAT ETS, il Gruppo di Solidarietà Internazionale (GSI), la Fondazione Aiutiamoli a Vivere (FAV), Lo Scoiattolo ETS e ARCS APS Umbria.
Un impegno comune in contesti difficili
Le realtà della rete operano in aree segnate da conflitti, povertà e crisi ambientali: dal Mali alla Tunisia, dal Burkina Faso al Congo, dal Camerun al Senegal, fino a Giordania, Palestina e Ucraina. L’esperienza maturata su questi territori diventa ora patrimonio comune per costruire strategie condivise e progetti sempre più efficaci.
Il futuro della cooperazione umbra
La Rete si propone come interlocutore capace di favorire lo sviluppo economico locale dei paesi partner attraverso il trasferimento di competenze e modelli produttivi, in una logica di reciprocità. Centrale sarà il confronto con la Regione Umbria – presente all’incontro con l’assessore Fabio Barcaioli – per definire politiche pubbliche coerenti con l’Agenda 2030 e i principi di cittadinanza globale.
Con questa nascita, l’Umbria si candida a diventare un vero laboratorio di cooperazione internazionale. E il CIPA è orgoglioso di essere, ancora una volta, in prima linea.


